Coronavirus, i consigli di Nicosia&Nicosia Associati per la tua azienda

Coronavirus, i consigli di Nicosia&Nicosia Associati per la tua azienda
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Coronavirus, i consigli di Nicosia&Nicosia Associati per la tua azienda

In questi giorni di panico e turbolenze generali per il Coronavirus ad essere in crisi non è solo il settore sanitario. Una grossa fetta di aziende italiane sta attraversando un periodo non facile, figlio della psicosi, della paura e della fragilità. Il Coronavirus e il panico che ha generato non hanno risparmiato proprio nessuno e hanno raggiunto ogni angolo del pianeta. In Italia i danni economici hanno fatto registrare un – 65% nei settori di abbigliamento e ristorazione; – 40% in altri settori. Numeri che fanno paura e rendono necessarie alcune azioni di comunicazione che potrebbero contribuire, se non a migliorare la situazione economica, almeno a migliorare la propria visibilità online, mantenendo saldi i rapporti con i clienti.

Non smettere di comunicare, ma fallo con ottimismo e pianificazione!

“Smettere di fare pubblicità per risparmiare soldi è come fermare l’orologio per risparmiare tempo”. Oggi più che mai è valida questa affermazione di Henry Ford. Per le aziende è importante in questo periodo continuare ad esserci e farlo con qualità, strategia e pianificazione. È un periodo di stasi che potrebbe essere utilizzato per migliorarsi, per crescere, ma soprattutto per trasmettere fiducia e ottimismo. Mentre la psicosi impazza è sempre utile ricordarsi che bisogna “ribellarsi”. Uno degli strumenti più potenti che le aziende hanno nelle loro mani è il marketing e quindi la comunicazione.

Pillole di marketing per affrontare la crisi da Coronavirus

Superare o arginare la crisi è possibile, l’importante, come detto è organizzarsi e agire al meglio. Nella comunicazione, più che mai, bisogna seguire alcune piccole regole:

Non utilizzare mai un tone of voice disperato, fare riferimento a virus o pandemia;
Non condividere notizie ufficiali sul Coronavirus che potrebbero trasmettere solo ansia. Piuttosto dare informazioni utili ai nostri utenti;
Condividere le proprie difficoltà aziendali, attraverso una call to action collettiva rivolta a clienti e stakeholder;
Settare bene le campagne Google ads o Facebook evitando di spendere budget per campagne Pay per Click che portano a link in cui bisogna acquistare prodotti e servizi che in questo momento nessuno acquisterebbe. Ad esempio, nel caso di un ristorante o di un albergo, i click potrebbero essere molti a causa delle cancellazioni;
Monitorare costantemente le performance delle campagne e se il tasso di conversione scende fortemente interromperle;
Utilizzare i propri canali social e il proprio sito internet per comunicare la garanzia dell’igiene e i trattamenti di sanificazione degli ambienti, soprattutto nel caso di ristoranti e strutture ricettive (se ahinoi non sono chiuse!);
Utilizzare una newsletter per tranquillizzare tutti i propri clienti e stakeholder;
Inserire recensioni di quanti hanno utilizzato il vostro servizio (pagina facebook, sito o tripadvisor);
Mostrare gli ambienti aziendali in tempo reale con personale sorridente;
Se avete deciso di lavorare in smartworking, fatene uno storytelling aziendale, trasformando, anche a distanza, il vostro team in ambasciatori di una modalità più serena di affrontare il cambiamento. Questo atteggiamento vi tornerà utile anche in futuro;
Mai abbassare i prezzi dei propri servizi, ma nemmeno alzarli!!!
Fornire tariffe flessibili e allettanti;
Approfittare di eventuali momenti di minore intensità lavorativa per fare quelle cose a cui normalmente dedichiamo poco tempo, come settare gli strumenti di comunicazione aziendale, curare di più i testi e le procedure, analizzare report e prepararsi in vista della ripartenza con tutti gli strumenti in ordine!
Per coloro che disdicono un servizio, una commessa o cancellano la prenotazione, in caso di viaggi e alberghi, si può offrire un buono da sfruttare successivamente.

Tutti questi consigli possono essere messi in pratica in qualsiasi settore, adeguandoli alla propria offerta.

E se la tua attività trae “vantaggio” da questa situazione?

Se hai un e-commerce farmaceutico o alimentare, se hai una piattaforma di e Learning o di smartworking, se magari sei il CEO di Netflix o di Spotify, è proprio questo il momento perfetto per fare due cose: massimizzare le iscrizioni al tuo servizio/prodotto ma anche essere eticamente corretti con tariffe, politiche di cancellazione e disponibilità ad aiutare i clienti, favorendo anche ricadute positive, laddove possibile, in settori che stanno invece vivendo una grande difficoltà.

I settori che subiscono maggiormente la crisi da Coronavirus

Nonostante questa che stiamo attraversando non sia una crisi sistemica e strutturata, ha colpito molto duramente alcuni settori. Quelli che hanno registrato le perdite maggiori sono il settore turistico, quello ristorativo ed alberghiero. Federalberghi ha calcolato una perdita di circa 15 milioni di turisti.

A subire una grave perdita anche le società dell’indotto, ovvero tutte quelle aziende e quegli artigiani che producono elementi necessari alle grandi aziende per produrre il prodotto finito. A risentire è anche l’export del Made in Italy e la vendita dei nostri prodotti top ai turisti che solitamente affollano le città.

Forte crisi anche per cinema e teatri, si calcola che in un solo weekend queste due attività aggregative abbiano perso circa 2 milioni di euro. È la paura di essere contagiati che spinge le persone a non frequentare luoghi affollati e pubblici. Un esempio di perdita clamorosa di incassi è stato quello del Museo Egizio di Torino che ha subito 20 mila cancellazioni per un danno di circa 500 mila euro.

Al contrario le vendite online stanno registrando un’importante crescita, proprio perché permettono di evitare luoghi pubblici e di entrare in contatto con altre persone.

Consigli di comunicazione social per i ristoranti

Se la tua attività rientra tra le categorie più colpite dall’attuale emergenza da Coronavirus, come il settore della ristorazione che comprende ristoranti, locali e pub, l’unica cosa che puoi fare per arginare lo stop temporaneo della produttività lavorativa e non perdere la fiducia – ma anche il contatto con i tuoi clienti – è ad esempio puntare sul servizio a domicilio. Come?

Predisponendo un menu specifico, magari più limitato nell’offerta delle pietanze, da abbinare a specifiche offerte giornaliere o settimanali. Ad esempio, se sei il gestore di un ristorante/pizzeria che generalmente è aperto al pubblico a cena, potresti puntare sul pranzo e offrire ai tuoi clienti – abituali o potenziali, nelle immediate vicinanze della tua attività – la possibilità di ricevere uno sconto del 20%, senza limiti di tempo, da spendere nel tuo locale non appena l’emergenza sarà rientrata. Tutto questo a fronte di un numero minimo di ordini da asporto/a domicilio da effettuare nell’arco della settimana.

Se invece hai deciso di chiudere temporaneamente la tua attività ma vuoi approfittare dell’ordinanza #iorestoacasa per tenere aperto il canale di comunicazione con la tua clientela, potresti sfruttare i social media per condividere delle video ricette facili e veloci da riproporre a casa. In questo modo potrai mantenere attivo il contatto con i tuoi clienti, fornirgli dei contenuti utili e, perché no, farti conoscere sotto una nuova veste!

Consigli di comunicazione social per i negozi fisici

Store fisico vs e-commerce? Non necessariamente! Gli esercenti che in questo particolare frangente hanno l’opportunità di contare anche sulla disponibilità di uno store online, possono incentivare i clienti a… Non entrare in negozio! Avete capito bene: se le vendite in loco stanno registrando un calo, quello che potete fare adesso è premiare i clienti che scelgono di acquistare online con un piccolo regalo in omaggio da includere in ogni spedizione, o un coupon vantaggioso da utilizzare sullo shop al secondo acquisto.

E se non ho un negozio virtuale? Potreste approfittare delle misure di sicurezza che in questo momento siamo chiamati tutti a rispettare, per organizzare il lavoro in turni (se avete uno o più dipendenti), fare un inventario della merce disponibile, fotografarla (provarla, se possibile) e mostrarla ai vostri clienti sui canali social, proponendo la spedizione gratuita per chi decide di ordinare via social o WhatsApp.

Consigli di comunicazione social per gli hotel

Cosa può fare in questo momento di emergenza una struttura ricettiva? Lavorare per il momento in cui lo stallo da Coronavirus sarà finito. Ovvero: chi non ha un blog – se non addirittura un sito web – potrebbe pensare, nel frattempo, a come strutturare i propri contenuti e, in aggiunta, dei contenuti di valore che siano in grado di dare visibilità alla propria struttura sul web nell’immediato futuro. Quindi: fare una serie di ricerche per capire qual è il proprio obiettivo, che veste vorreste dare al vostro blog e/o sito, a chi vi piacerebbe ispirarvi e, ultimo ma non meno importante – anzi, indispensabile -, a chi affidare la costruzione della vostra vetrina online.

Consigli di comunicazione social per agenzie di viaggi

Le agenzie di viaggi sono tra le realtà più colpite, in questo momento, dall’emergenza Coronavirus, ma anche in questo caso è possibile trarre vantaggio dalla situazione e sfruttare il tempo a disposizione per dedicarsi ad attività rimandate da lungo tempo, come ad esempio: riordinare i database per creare delle liste profilate di utenti/clienti, per l’invio di newsletter mirate da pianificare nei prossimi mesi; oppure avviare dei sondaggi, da condurre soprattutto sui social, per sondare desideri e aspettative degli utenti, così da poter studiare e proporre in futuro offerte e pacchetti mirati, tarati sulle esigenze specifiche dei clienti.

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Con oltre venti anni di esperienza sul campo è un esperto di Turismo e Ristorazione. Consulente per diverse aziende del settore, strutture ricettive alberghiere, cura lo start up, il marketing strategico, la formazione del personale e più in generale tutta l'attività di lancio e posizionamento commerciale.

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